Donne violate

€ 20.00

pp. 208 formato 16x24

Anno 2021

ISBN 9788860326225

Alti Studi di Storia intellettuale e delle Religioni

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Donne violate

Forme della violenza nelle tradizioni giuridiche e religiose tra Medio Oriente e Sud Asia

a cura di Leila Karami, Romina Rossi

L’idea di pubblicare un libro che offra spazio alla riflessione sul tema della violenza contro le donne nel Medio Oriente e Sud Asia nasce dalla collaborazione tra studiose e studiosi di letteratura, sociologia, antropologia, storia delle religioni e giurisprudenza che, in varie occasioni, si sono confrontati sull’intersezione tra genere, religioni e violenza.
Il volume è strutturato come un insieme di sguardi che osservano, da più angolazioni, un argomento complesso e articolato qual è quello della violenza di genere, soffermandosi su alcune delle peculiari modalità tramite cui, nelle aree trattate, la violenza si riverbera sulle donne. Si è cercato di offrire un ampio ventaglio di prospettive, alcune delle quali sono meno note ai non specialisti, mantenendo tuttavia un linguaggio accessibile a un pubblico più esteso.
Il lettore che si avventurerà nel percorso tracciato nel volume si troverà di fronte a ricerche che mettono a fuoco numerose strategie di depotenziamento del femminile e altrettante forme di resistenza; si confronterà con le difficoltà che caratterizzano la vita delle transessuali in Iran e delle hijra in India, conoscerà nuove voci letterarie che trattano il tema della violenza familiare-affettiva ed etnico-nazionale-confessionale. In questo volume si esplorano infatti le molteplici sfaccettature della violenza domestica, verbale e sessuale, addentrandosi nel territorio della sopraffazione e della coercizione subite dalle donne nelle realtà tribali, così come nelle retoriche misogine che si esprimono anche attraverso i social network nell’India dei nostri giorni.
Tuttavia questo libro non parla solamente delle donne, né intende rivolgersi soltanto alle donne. Sullo sfondo esso interroga anche gli uomini, le ideologie, l’operato delle istituzioni e coloro che continuano a esercitare, tramite molteplici forme di violenza, poteri e privilegi che limitano, quando non eradicano completamente, la libertà delle donne in seno alla famiglia e nella società.