«Quello che conta per te non è tanto lo sviluppo di un percorso, la costruzione di una struttura narrativa: quello che pare interessarti non è allargare la superficie, piuttosto scendere in profondità, scandagliare cosa sta sotto e che normalmente non si vede. La vita, mi sembra che tu ci suggerisca, non è un romanzo, piuttosto è l’insieme di tante piccole storie, di epifanie, di rivelazioni di un istante, che, come tante lucciole, appaiono e scompaiono».
(dalla prefazione di Giorgio van Straten)