Il libro raccoglie undici Studi di argomento metrico-stilistico su altrettanti poeti del secondo Novecento italiano (con un’escursione nel secolo presente): sono Biagio Marin, Romano Pascutto, Beniamino Dal Fabbro, Giorgio Caproni, Federico Hindermann, Geda Jacolutti, Paolo Volponi, Fernando Bandini, Giovanni Raboni, Cesare Viviani, Michelangelo Coviello (l’arco cronologico va dal 1891 di Marin al 1950 di Coviello), scritti in un quindicennio di lavoro di ricerca (2004-2018). I modi di avvicinamento sono diversi: dalla lettura di un singolo testo o libro (Volponi, Pascutto, Coviello) all’analisi variantistica (Viviani, Raboni), con particolare attenzione alla descrizione morfologica dei metri (Bandini, Marin, Dal Fabbro). Nell’insieme, ne risulta un panorama degli istituti metrici in uso nella letteratura in lingua e in quella in dialetto (Marin, Pascutto), nella considerazione sia di poeti “maggiori” sia di scrittori in versi restati finora “in ombra” (Dal Fabbro, Hindermann) o di recente riscoperta (Jacolutti).