Stanze
01/06/2005
«Giornale storico della letteratura italiana - anno 2005, n. 597»

di Andrea Donnini


01/01/2004
«La rassegna della letteratura italiana - anno 2004, n. 1»

di Stefania Signorini


Stanze

Edizione critica

a cura di Alessandro Gnocchi

La notte di Carnevale del 1507, Pietro Bembo e Ottaviano Fregoso, mascherati da ambasciatori di Venere, recitano alla corte d'Urbino cinquanta stanze galanti dedicate alla duchessa Elisabetta Gonzaga. La fama delle Stanze valica subito i confini della corte urbinate, come testimonia l'ampia tradizione manoscritta superstite.

Più di vent'anni dopo, nel 1530, le Stanze, riviste e adattate, sono accolte nell'editio princeps delle Rime. L'operetta cambia funzione, diventando parte di un progetto culturale più complesso e articolato che ha il suo perno nelle Prose della volgar lingua edite nel 1525. Risultato principale della presente edizione è la riscoperta della redazione urbinate e delle fasi anteriori all'ingresso nel libro delle Rime. Tuttavia hanno grande risalto anche le redazioni successive, dalla princeps delle Rime fino alla terza e definitiva edizione delle stesse (1548). L'edizione propone una visione sinottica dei testi di partenza (1507) e d'arrivo (1548), corredati da apparati evolutivi e genetici che preservano l'idea di continuità della storia redazionale.


Il ricco indice dei nomi e delle opere anonime permette di consultare il volume come un repertorio di manoscritti ed edizioni del XVI secolo.

libro

Prezzo € 18.00

pp. 280

Formato 16x24

Anno 2003

ISBN 9788887048476

Collana: Quaderni Aldo Palazzeschi, nuova serie


Condizioni di vendita
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