Civiltà agrarie del Medioevo

€ 16.00

pp. 144 formato 17x24

Anno 2021

ISBN 9788860326379

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Civiltà agrarie del Medioevo

Il Trattato di agricoltura di Wang Zhen (1313)

a cura di Paolo Nanni, Hao Xu

I più antichi trattati di agricoltura rappresentano una delle fonti storiche più interessanti per gli storici del mondo rurale e del lavoro contadino. Attraverso questi testi, che hanno avuto spesso una notevole circolazione, veniamo a conoscenza di saperi e tecniche del mondo rurale, che riflettono usi e pratiche rimaste in vita per secoli se non per millenni. Tutta la storia d’Europa è connotata dalla diffusione di una letteratura agronomica, che reca impressi i tratti comuni e le diversità ambientali e storiche del continente.
Consapevoli di questa rilevanza storica è nata l’idea di ricercare possibili confronti con altre civiltà, alla ricerca di terreni comuni tra mondi lontani geograficamente e culturalmente. La millenaria tradizione cinese si è offerta come uno dei principali interlocutori per questo dialogo. Una lunga serie di trattati di agricoltura accompagna la storia rurale dell’estremità orientale del continente Euroasiatico. In questa lunga storia il trattato di Wang Zhen Nongshu (1313) rappresenta un caso molto particolare, trattandosi di un testo molto articolato e corredato da oltre 300 figure. Sul piano comparativo si tratta inoltre di un testimone eccezionale, data la sua contemporaneità con uno dei trattati di maggior diffusione della stessa epoca, ovvero il trattato di Pier de’ Crescenzi che ebbe peraltro ampia circolazione in tutta Europa.
Considerando le notevoli difficoltà linguistiche, è nata l’idea di promuovere studi in questo settore iniziando da una prima traduzione e commento delle parti più rappresentative del trattato di Wang Zhen. Come è noto agli studiosi, infatti, la letteratura agronomica suscita una molteplicità di interessi che, dal mondo più prettamente agricolo, si intreccia con aspetti più generali della società e della cultura. Tradurre e dare alcuni essenziali elementi di comprensione e contestualizzazione storica, rappresenta il primo modo per offrire a un più ampio panorama di lettori e studiosi un utile materiale di lavoro.