Purismo e antipurismo a Napoli nell’Ottocento

€ 16.00

pp. 204 formato 16x24

Anno 2015

ISBN 978-88-6032-348-4

Quaderni Aldo Palazzeschi, nuova serie

Edizione a stampa non disponibile per l'acquisto on line

Antonio Vinciguerra

Purismo e antipurismo a Napoli nell’Ottocento

Nella prima metà dell’Ottocento Napoli fu un centro particolarmente attivo e importante per la produzione lessicografica e per la riflessione sull’italiano. Anche nella capitale borbonica, seppur con qualche ritardo rispetto all’Italia superiore e centrale, prese vita un accanito dibattito intorno al purismo fra i sostenitori di opposte concezioni della lingua, specialmente in seguito alla pubblicazione di quella “Crusca partenopea” che fu il «Vocabolario domestico napoletano e toscano compilato nello studio di Basilio Puoti» (1841) e del suo contraltare: la «Propostina di correzioncelle al gran Vocabolario domestico di Basilio Puoti» (1842-1844) di Emmanuele Rocco, che faceva il verso alla «Proposta» montiana.
Il presente volume ricostruisce questo scontro e le relative polemiche, che videro protagonista anche Luigi Settembrini, con l’intento di riportare alla luce un tassello rilevante, ma poco noto, della grande “que-stione della lingua” nell’Ottocento e di mostrare la complessa e aperta vitalità della cultura napoletana preunitaria. Nell’appendice documentaria si pubblica la parte più significativa della «Propostina» di Rocco, corredata da un fitto apparato di note, e un’edizione critica del «Gozzi», dialogo di Luigi Settembrini conservato tra le “Carte Pessina” della Biblioteca Nazionale di Napoli, scritto dal letterato e patriota napoletano in difesa del vocabolario puotiano, ma rimasto inedito per volontà dello stesso Puoti.